Mi chiamo Elisabetta Zamparini e sono una psicologa e psicoterapeuta
specializzata in infanzia e adolescenza con studio a Roma e Viterbo.

Negli anni ho lavorato con molti pazienti che mi hanno contattato sul web
e ho quindi deciso di aprire questo sito per condividere le domande
che mi vengono poste più frequentemente, diffondere
un’idea chiara di cosa sia e come possa aiutare la psicoterapia

e aprire un nuovo canale di comunicazione
con chi ha bisogno di supporto.

Ho riscontrato che cercare su internet informazioni sui problemi più diffusi
(ansia, depressione, attacchi di panico, crisi personali, ossessioni,
disturbi alimentari, difficoltà relazionali, forte stress,
conflitti di coppia o perdite importanti
) e sugli psicologi
è una tendenza in crescita.
La quantità di informazioni online rischia però di portare ancora più confusione,
per cui è consigliabile sostenere
un primo colloquio valutativo piuttosto
che ignorare il segnale che c’è qualcosa che non va.

Chi si rivolge per la prima volta a uno psicologo tende ad avere un’idea poco chiara
di cosa sia e come funzioni esattamente.
Ci sono diversi modi di praticare: quello che vado a illustrare ora
fa riferimento al mio modo di lavorare,
che in psicologia si chiama approccio.


Quando rivolgersi a uno psicologo?

Chiedersi se sia necessario rivolgersi a uno psicologo è già un forte segnale da ascoltare
per adulti, adolescenti e bambini.

L’adulto o l’adolescente che si chiede se rivolgersi a uno psicologo probabilmente
si è accorto che qualcosa non va nella sua vita, tanto da avere dubbi
derivanti da uno stato di insoddisfazione prolungata.
Situazione che può portare ad ansia,
paure o pensieri ricorrenti.

Il genitore che si chiede se il proprio figlio abbia bisogno di uno psicologo, potrebbe
vedere nel bambino comportamenti diversi dai suoi coetanei, nervosismo, isolamento
o difficoltà relazionali e scolastiche, spesso segnalate dagli insegnanti.

Generalmente prima di rivolgersi a uno psicologo è comune cercare
sul web risposte o approfondimenti, un comportamento che provoca
spesso ancora più dubbi e timori.

Un colloquio di consulenza psicologica aiuta a sciogliere questi dubbi e ad
evitare che questi problemi si prolunghino nel tempo, colpendo
anche altre sfere personali e procurando
ulteriori insoddisfazioni o problemi.

 

Che differenza c’è tra psicologo e psicoterapeuta?


La differenza tra queste due figure è il percorso formativo e la profondità
con cui si trattano e risolvono i problemi.

Per diventare psicologi sono necessari cinque anni di studi universitari,
numerose ore di tirocinio e l’esame di stato.

Gli psicoterapeuti aggiungono a questo percorso almeno altri quattro anni
di scuola di specializzazione
in cui perfezionare
la cura e il trattamento del disagio psichico,
ulteriori ore di tirocinio e soprattutto
un’approfondita psicoterapia personale.

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